#2SettimaneIn ... SARDEGNA

#2SettimaneIn...Sardegna

Ritorniamo con la rubrica #2SettimaneIn... questa volta parlando di una meta che solitamente è collegata al periodo estivo, ma che ha tanto da offrire anche in Primavera/Autunno: la Sardegna. Se volete un'idea di viaggio insolita, un modo di vedere questa splendida isola ponendo il suo magnifico mare per una volta in secondo piano.

 

NB: In questo post esponiamo un'idea di viaggio, un itinerario basato su informazioni reperite tramite Internet/Guide di viaggio e che riteniamo possa essere un buon modo di conoscere la Sardegna.

 


Quando andare


La Sardegna non esiste solo d'Estate ed è splendidamente visitabile anche in Primavera ed Autunno quando le temperature si abbassano rispetto al caldo di Luglio ed Agosto. In media nei mesi di Settembre ed Ottobre le temperature diurne si aggirano su 22°/25° e l'acqua rimane sopra i 20°.  Una situazione simile la si rivive in Primavera nei mesi tra Aprile e Maggio. 

 

La cosa interessante del periodo primaverile/autunnale è, però, la possibilità di visitare quest'isola in piena tranquillità, scoprendone i suoi lati più autentici senza spendere fortune e senza lottare con il turismo di massa.

 


Come arrivare in Sardegna


Ci sono molti modi per raggiungere la Sardegna e molto dipende dal budget e dalle vostre intenzioni di viaggio. A nostro avviso per un road trip ( che sia in moto o in auto ) è meglio prenotare online un traghetto per la Sardegna così da poter viaggiare in piena libertà con il proprio mezzo ed avere differenti possibilità di attracco. L'alternativa è chiaramente l'aereo più noleggio auto.


Itinerario


 

Giorno   1: Olbia - Castelsardo 

Giorno   2: Castelsardo - Sassari

Giorno   3: Sassari

Giorno   4: Sassari - Alghero

Giorno   5: Alghero

Giorno   6: Alghero - Oristano

Giorno   7: Oristano - Cagliari

Giorno   8: Cagliari

Giorno   9: Cagliari

Giorno 10: Cagliari - Barbagia di Seulo

Giorno 11: Barbagia di Seulo - Nuoro 

Giorno 12: Nuoro

Giorno 13: Nuoro - Olbia


Olbia - Castelsardo


Tappa: 170 chilometri di strada percorribili in in circa 3 ore e mezzo, al netto delle eventuali soste. 

 

Da Vedere: Golfo Aranci, San Pantaleo, Capo Testa, Arzachena, Castelsardo.

La prima tappa del nostro itinerario prevede una bel giro nella Gallura. Si comincia dirigendosi verso la costa, verso lo spettacolo naturale di Golfo Aranci dove dal Vecchio Semaforo ( Link ) posto in cima a Capo Figari si può godere di una vista davvero strabiliante. Proprio qui Guglielmo Marconi nel 1932 sperimentò l'invio di segnali radiotelefonici. Tenete presente che la salita per raggiungere il Semaforo richiede circa un'ora.

 

Lasciato Golfo Aranci si percorrono le strade della Costa Smeralda ( se volete fare tappa a Porto Rotondo ) per poi rientrare leggermente verso il borgo di San Pantaleo. Un paese di poco più di 1000 anime nascosto in una cornice di granito dove ancora sopravvivono le botteghe artigiane e di artisti ( Link ). Nelle vicinanze di San Pantaleo ecco le prime aree di nuraghi nella zona di Arzachena ( Link )

 

La terza tappa di giornata è un'altra meraviglia naturale apprezzabile in qualunque stagione: Capo Testa, dove il vento ha vestito i panni dello scultore levigando il granito che si getta nel mare. Una passeggiata fino al faro ci farà godere del bellissimo panorama, mentre i più avventurosi potranno sperimentare la Valle della Luna, un posto a detta di molti magico dove la bellezza della natura è talmente catalizzante da rendere le grotte di granito una vera e propria casa per numerosi "hippie".

 

In serata si giunge a Castelsardo, entrando così in provincia di Sassari. Castelsardo è un borgo medievale arroccato su un promontorio che si affaccia sul Golfo dell'Asinara. Il cuore del borgo sono sicuramente il centro storico con il Castello, dalle cui terrazze si gode di un splendido panorama, e  la Cattedrale di Sant'Antonio Abate.

 



Castelsardo - Sassari


Tappa: 110 chilometri di strada percorribili in in circa 2 ore, al netto delle eventuali soste. 

 

Da Vedere: Stintino/Asinara, Basilica di San Gavino ( Porto Torres )

La giornata di oggi dipende molto dalla volontà o meno di raggiungere il Parco Nazionale dell'Asinara ( Link ), dove la natura è pressoché incontaminata e selvaggia. Qualora si opti per tale ipotesi allora i ritmi dovranno essere maggiormente serrati poiché per arrivare sull'isola è necessario prendere il traghetto da Stintino o da Porto Torres ed i collegamenti non sono molti, in particolare a partire da Ottobre fino ad Aprile ( Link ).

 

Volendo invece mantenere ritmi più soft, si può dedicare la mattinata alla visita di Castelsardo per poi partire alla volta di Porto Torres e della spettacolare Basilica di San Gavino, uno dei monumenti principali del patrimonio artistico dell'isola. 

 

Lasciata Porto Torres si può proseguire verso Stintino dove godere della spiaggia de La Pelosa ( la più bella d'Italia ) senza la calca di turisti, rilassarsi un po' e, se si è fortunati, tirare fuori il costume da bagno. 

 

Nel tardo pomeriggio ecco l'arrivo a Sassari, da scoprire nella giornata successiva.

 


Sassari


La città dei candelieri, merita un giorno pieno di visita grazie a suoi edifici storici religiosi tra cui spiccano la Cattedrale di San Nicola, la Chiesa di Santa Maria di Betlem e quelli secolari come il Palazzo Ducale. 

 

Di seguito vi lasciamo dei link di guide interessanti della città:

 


Sassari - Alghero


Tappa: 155 chilometri di strada percorribili in in circa 3 ore, al netto delle eventuali soste. 

 

Da Vedere: Basilica di Sant'Antioco di Bisarcio, Valle dei Nuraghi

Giornata dedicata alla storia ed all'archeologia con partenza da Sassari per addentrarsi nel Logudoro Meilogu dove i resti della civiltà nuragica sono numerosi, tanto che la zona è stata nominata Valle dei Nuraghi. Prima, però, una deviazione fino a Sant'Antioco di Bisarcio per ammirare l'imponente Basilica risalente agli inizi del secondo millennio che oggi domina la vallata sottostante.

 

Il sito principale della Valle dei Nuraghi è il Nuraghe Santu Antine nelle vicinanze del comune di Torralba. Altro luogo di interesse storico ed archeologico è la Necropoli Sant'Andrea Priu presso il comune di Bonorva.

 

 

Nel tardo pomeriggio si arriva ad Alghero per prendere contatto con la città.

 

 


Alghero


Soprannominata la Piccola Barcellona, Alghero sembra essere una cittadina davvero affascinante dove storia, arte e natura si fondono in un fantastico mix. Consigliatissima al tramonto una passeggiata sui bastioni affacciati sul mare. Anche per Alghero vi forniamo due guide interessanti:

Potrebbe essere ottimo dedicare tutta la mattinata alla visita della città e il pomeriggio fare una gita a Capo Caccia ( Link ) per ammirare un panorama davvero spettacolare e raggiungere la Grotta di Nettuno, situati a circa 25 chilometri da Alghero.

 

Tornando verso Alghero segnaliamo la presenza delle aree archeologiche del Nuraghe di Palmavera e della Necropoli di Anghelu Ruju.

 


Alghero - Oristano


Tappa: 138 chilometri di strada percorribili in in circa 3 ore, al netto delle eventuali soste. 

 

Da Vedere: Bosa, Santa Caterina Pittinuri, Tharros, Stagno di Cabras.

Viaggiando lungo la costa da Alghero ad Oristano si incontra il paese di Bosa ( Link ), uno dei borghi più belli d'Italia, dominato dal Castello dei Malaspina. Il borgo merita sicuramente una visita approfondita.

 

La meta successiva è il sito archeologico di Tharros ( Link ), antica città fenicia di cui oggi rimangono, però, soprattutto le vestigia romane. Lungo la strada tra Bosa e Tharros, meritano una visita le belle falesie di Santa Caterina Pittinuri.

 

Ultima tappa di giornata prima dell'arrivo ad Oristano è lo Stagno di Cabras dove ammirare i bellissimi fenicotteri rosa.

 

La giornata si conclude ad Oristano di cui vi lasciamo la guida di Informa Giovani ( Link )


Oristano - Cagliari


Tappa: 211 chilometri di strada percorribili in in circa 4 ore, al netto delle eventuali soste. 

 

Da Vedere: Porto Flavia e Pan di Zucchero, Carbonia

La tappa da Oristano a Cagliari consente di visitare la bella zona del Sulcis, famosa per l'attività mineraria. Prima meta di giornata è infatti Porto Flavia ( Link ), complesso minerario scavato nel 1924 affacciato sul mare con una vista meravigliosa del Pan di Zucchero adagiato sul mare. Per una vista ancora più bella di questo tratto di costa si può raggiungere anche il Belvedere di Nebida poco distante.

 

La seconda tappa di giornata è la ex-miniera di carbone di Serbariu nei pressi di Carbonia. Oggi la miniera è stata trasformata in un museo ( Link ) all'apparenza molto interessante.

 

Nel tardo pomeriggio si arriva a Cagliari.


Cagliari


La visita di Cagliari, città principale dell'isola, richiede sicuramente un paio di giorni di cui il primo da dedicare interamente ad un tour per le vie del centro storico, in particolare del Quartiere Castello simbolo della città, mentre il secondo da utilizzare per godere con più calma della città e visitare anche alcune zone limitrofe.

 

Di particolare interesse nelle vicinanze di Cagliari troviamo la Necropoli punica di Tuvixeddu, la spiaggia del Poetto e il Castello di Acquafredda.

 

Di seguito alcune guide interessanti della città:


Cagliari - Barbagia di Seulo


Tappa: 151 chilometri di strada percorribili in in circa 3 ore, al netto delle eventuali soste. 

 

Da Vedere: Barumini, Sadali, Seulo.

Si riparte da Cagliari in direzione Barumini dove si trova il sito Unesco di "Su Nuraxi" ( Link ), il complesso nuragico più importante dell'isola. L'area è visitabile solamente con visite guidate che dalle 9 del mattino partono ogni  mezzora e durano circa un'ora.

 

Lasciata Barumini, è tempo di addentrarsi in quello che è il cuore della Sardegna: la Barbagia. Una terra aspra, fatta di rocce, foreste, strade tortuose e grandi tradizioni. La prima meta è il paese di Sadali, dove le attrazioni principali sono le Grotte di Is Janas ( Link )  e la cascata di San Valentino che si getta nella grotta di "Sa Ucca Manna" ( La Grande Bocca ). Da segnalare, se si ha tempo e voglia, il Sentiero delle FateLink ).

 

A poca distanza da Sadali troviamo i borghi Seulo Seui circondati da bellissime foreste all'ombra del Gennargentu.


Barbagia di Seulo - Nuoro


Tappa: 108 chilometri di strada percorribili in in circa 3 ore, al netto delle eventuali soste. 

 

Da Vedere: Gadoni, Aritzo, Fonni, Mamoiada, Orgosolo

Oggi si percorre tutta la Barbagia fino a Nuoro. In macchina si attraversano i vari paesi che costituiscono questo tratto di Sardegna tradizionale. In Autunno tenete d'occhi l'evento: Autunno in Barbagia, una sagra itinerante che attraversa tutti i borghi di questa terra con eventi e feste.


Nuoro


La giornata prevede ben 3 opzioni:

  • Trekking nella gola del Su Gorropu: per chi ne abbia le forze, il Su Gorropu è uno dei più bei canyon d'Europa ed è visitabile con trekking di diversa difficoltà che comunque vi occuperanno tutta la giornata. ( Link )
  • Visita del Golfo di Orosei: chi invece volesse rilassarsi e tornare a gustarsi il mare può mettersi in macchina alla scoperta del Golfo di Orosei e delle sue bellissime cale e spiagge. ( Link )
  • Visita del sito archeologico di Tiscali e della città di Nuoro: non lontano da Nuoro è situato il sito archeologico di Tiscali ( Link ). Al rientro tempo per visitare la città di Nuoro.

Che ne dite di questo itinerario?! Consigli da dare? Vi abbiamo incuriosito? 

Noi abbiamo intenzione di provarlo il prima possibile!


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