Svizzera - Trenino del Bernina: un treno fra le nuvole ( da Tirano a Diavolezza )

Il massiccio del Bernina... oltre 4000 metri

 

Settimana scorsa vi abbiamo dato le informazioni pratiche per poter organizzare un bella gira con il Trenino Rossa del Bernina, oggi vi parliamo della nostra avventura sperando di lasciarvi spunti interessanti e di dar voce alle emozioni che questo viaggio può regalare. 


Dormire a Tirano per essere pronti al mattino


Non c'è dubbio, se avete al massimo uno o due giorni per gustarvi il Trenino Rosso del Bernina allora dovrete salire sulle sue rosse carrozze presto al mattino, ne consegue che l'unica opzione accettabile, salvo che non abitiate nelle vicinanze o non vogliate fare levatacce, è quella di dormire la sera prima a Tirano

 

Abbiamo avuto la fortuna di trovare l'ottimo b&b Ostello del Castello ( Link ) dove purtroppo abbiamo potuto passare solamente poche ore essendo arrivati in serata nella cittadina della Valtellina. L'ostello colpisce per la sua bellezza fin dall'esterno recentemente ristrutturato. 

Andrea, il proprietario, ci ha aiutato nel definire il nostro itinerario per il giorno successivo indicandoci le fermate migliori in Inverno e smontando alcune nostre velleità impossibili da realizzare in un'unica giornata. La stanza ( € 105 per una notte ) non ha deluso le aspettative, molto accogliente, pulita e con un bagno bello grande. Il b&b si trova a 10 minuti a piedi dalle stazioni di Tirano ( sia quella di Ferrovie Italiane, sia quella della Ferrovia Retica ) e a 5 minuti dal centro storico, nelle vicinanze, inoltre, potrete trovare diversi parcheggi gratuiti.

 

Tirano, per quanto piccola, ha degli elementi di interesse che, purtroppo, noi non abbiamo avuto il tempo di ammirare. In particolare il centro storico rivela l'importante passato medievale della città di cui oggi rimangono poche testimonianze; c'è poi il Santuario della Madonna di Tirano che meriterebbe una visita. 

 

Nota Importante: la sera a Tirano i ristoranti chiudono la cucina alle 21.30/22 quindi tenetene conto se, come noi, partite da casa dopo il lavoro.


Tirano - Diavolezza: spettacoli ad ogni curva


Importante: se avete intenzione di scendere durante il percorso in Inverno vestitevi a "cipolla", perchè sul treno farà molto caldo soprattutto rispetto a quello che avrete addosso per poter affrontare i 3000 metri del Diavolezza o i 2000 metri innevati del Morteratsch. 

 

Alle 9 puntuali si parte ... la prima tappa interessante, soprattutto per i fotografi, arriva vicino alla fermata di Brusio dove il trenino si inerpica sul viadotto elicoidale, simbolo del centenario di questa tratta, regalando un bellissimo spettacolo di sé... rompiamo l'imbarazzo all'interno della carrozza e per primi abbassiamo i finestrini ( che resteranno giù per la maggior parte del viaggio ) e tutti a scattare...

Dopo Brusio, con la fermata di Miralago si raggiunge il Lago di Poschiavo per gran parte ghiacciato durante il periodo invernale. Di fronte a noi i paesi di Le Prese e Poschiavo, sullo sfondo le vette innevate ed i paesaggi alpini ... la magia inizia a prendere forma.

Da Miralago parte una piacevole passeggiata che costeggia il lago della durata di circa 2 ore, molto semplice ma troppo lunga se si vogliono fare ulteriori tappe in giornata.

 

Senza essercene accorti abbiamo raggiunto i 1000 metri sul livello del mare, ma è da questo momento che il trenino inizia la sua vera scalata verso il Passo del Bernina ad oltre 2000 metri.

Il treno inizia a salire rapidamente offrendo panorami magnifici ad ogni curva ... Federica, con la macchina in mano, salta tra i finestrini lasciati ormai aperti nonostante l'aria frizzantina dell'Inverno inizi a farsi a sentire. Tutti sono in subbuglio. Avendo trovato posto in una delle ultime carrozze abbiamo anche la fortuna di poter fotografare il Trenino muoversi agile tra le rocce e la neve offrendo un bellissimo spettacolo. 

 

Si raggiunge Cavaglia ( 1695 metri ) da dove, in Estate, partono interessanti escursioni per il Giardino dei Ghiacciai ( Link ) mentre ora la neve ammanta tutto con il suo candore. Il treno prosegue la sua scalata verso Alp Grum ( 2091 metri ) sotto lo sguardo severo del Piz Palù e dell'omonimo ghiacciaio. Il contrasto tra il blu del cielo ed il bianco della neve è qualcosa di magico accompagnato dalla vista sulla Val Poschiavo.

Presso l'Alp Grum, volendo, ci si può fermare per un boccone e per delle belle foto, ma noi decidiamo di proseguire per arrivare prima possibile alla fermata di Diavolezza. Piano piano il paesaggio diventa ancora più incredibile, poiché si raggiunge una sorta di altopiano circondato da vette innevate che ospita il Lago Biancocompletamente ghiacciato ... il trenino rosso è l'unica cosa che interrompe il candore della neve... un incanto!

 

 

 

 

Voi siete mai stati sul "Trenino Rosso"? Vi ritrovate in queste informazioni? Lasciateci qualche commento e se l'argomento vi interessa seguite i prossimi post relativi a questa bellissima esperienza.


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