Marrakech : Jemaa el Fna ed il Souk

JEMAA EL FNA ED IL SOUK RACCHIUDONO TUTTO IL FASCINO DI MARRAKECH

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Il Souk di Marrakech

 

"La bellezza si vede,

il fascino si sente"

Roberto Gervaso

 

Vi abbiamo già parlato un pò di Marrakech, lo abbiamo però fatto in modo "asettico" cercando dello informazioni che speriamo possano risultare utili per visitare la città rossa in 2 giorni. C'è una cosa, però, di cui abbiamo parlato poco o che, perlomeno, abbiamo fatto poco trasparire finora e questa cosa è: il fascino di Marrakech.

 

Marrakech non è oggettivamente bella! Non è il posto dove passeggiare tra meravigliosi monumenti, non è il posto dove  fare shopping in moderni negozi di marca tra viali alberati, non è il posto dove sedersi ad un tavolino all'aperto per rilassarsi. 

 

Marrakech, però, è una città con un fascino difficilmente pareggiabile! Marrakech è il caos dei suoi souk, è il rosso delle case che si accendono al tramonto, è la polvere che si solleva al passaggio dei carretti trainati stancamente da poveri muli, è il clacson dei motorini che si muovono veloci tra gli stretti vicoli della medina, è il suono del flauto degli incantatori di serpenti che popolano Jemaa el Fna, è la dolcezza dei suoi meravigliosi datteri, è il profumo delle spezie, è il sapore fresco del té alla menta ... Marrakech è una serie di sensazioni che solo vivendole si possono capire! Proprio per questo non per forza vi piacerà, non è Roma, non è Firenze ... ma solo vivendola potrete capirlo!

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marrakech : PERDERSI NEL SOUK

Non c'è dubbio che gran parte della magia si possa respirare passeggiando tra i vicoli intrecciati del Souk di Marrakech, che occupa grand parte della parte settentrionale della medina estendendosi a partire dalla piazza Jemaa el Fna fino alla moschea Ben Youssef.  Se non sapete cosa sia un souk, immaginatevi i nostri mercati con la sola differenza che il souk di Marrakech è talmente grande e tradizionale (il più importante di tutto il Marocco) che vi potrete trovare a passeggiare tra vere e proprie botteghe artigiane di calzolai, falegnami, carpentieri, tintori ... organizzate in veri e propri quartieri, cosicché il grande mercato possa essere suddiviso in settori più piccoli che individuano specifiche tipologie di merci.  Nel souk di Marrakech, infatti, troverete la zona delle ceramiche e dalla frutta secca, il Souk Smarine dei venditori di stoffe, il Souk Larzal dove comprare lana grezza, la Piazza Vecchia (Rahba Kedima) dove trovate le granaglie, il Souk Zrabia per i tipici tappeti berberi, il Souk Smata dove camminare circondati da migliaia di babbucce e poi ancora la zona degli artigiani del legno, quella dei gioiellieri e tanto alto ancora ... 

 

Se state pensando che ora inizieremo a proporvi un lungo e noioso itinerario da seguire per visitare il souk... ci dispiace ma rimarrete delusi! Non si può! Non ci si riuscirebbe anche a volerlo e sarebbe orribile cercare di racchiudere nei rigidi e ordinati confini della razionalità un'esperienza che di razionale e ordinato ha ben poco. Lasciate perdere google maps o la vostra cartina, non vi serviranno; fatevi invece guidare dall'istinto e gustatevi l'atmosfera.

Gustatevi i raggi che filtrano attraverso la tettoia e, creando affascinanti giochi di luce ed ombre, illuminano la strada, una strada fatta di mille vicoli, alcuni più stretti che bisogna stare attenti a non urtare la merce esposta, altri leggermente più grandi. Gustatevi i colori, i mille colori, che ravvivano il souk di Marrakech: dalle diverse varietà di giallo delle spezie esposte nelle erboristerie, al blu intenso delle sciarpe dei tuareg, al rosso dei tappeti, alle tonalità variopinte delle babbucce fatte a mano. Gustatevi il suono degli artigiani al lavoro, degli zoccoli dei muli che trainano carretti pieni di merce, delle trattative che continuamente riecheggia al di fuori delle botteghe. 

Nulla è prevedibile nel souk di Marrakech; potete girare l'angolo e ritrovarvi illuminati da centinaia di lanterne di ogni forma e dimensione, fatte a mano da artigiani che da generazioni creano questi piccoli capolavori, oppure potete farvi trasportare dalla curiosità all'interno di un antico fundouk, dove un tempo sostavano le carovane arrivate da o in partenza per Timbuctù mentre oggi potete trovare ulteriori botteghe artigiane. 

 

L'importante, nel souk di Marrakech, è che non vi fermiate! Chi se ferma è perduto, perché diventa subito vittima di tentativi più o meno insistenti. Ecco, preparatevi, nel souk chi vende deve farlo a tutti a costi e cercherà in ogni modo di farlo. Ci sarà chi inizierà a spiegare la storia e le tecniche di produzione della propria merce, ci sarà chi si offrirà di farvi da guida nella zona del souk di propria competenza, ci sarà chi semplicemente vi urlerà qualcosa (generalmente "Italiani?") tutti comunque con un unico obiettivo finale: farvi uscire dal loro negozio con il portafoglio un pò più leggero! Quando entrerete nel souk di Marrakech avrete una sola certezza: prima o poi cederete (noi abbiamo comprato una sciarpa ad un ragazzo che ci ha fatto fare il giro del souk dei venditori di stoffe). 

 

A livello di indicazioni pratiche possiamo dirvi di evitare di visitare il souk nelle ore più calde perché c'è meno gente e meno attività, probabilmente il momento migliore è il tardo pomeriggio quando i giochi di luci ed ombre sono maggiormente visibili. Un altro consiglio? Compratevi dei datteri! Sono meravigliosi.

Ora, però, vi lasciamo qualche immagine sperano che possa trasmettervi in parte le emozioni che abbiamo vissuto.

Souk di Marrakech
Meravigliose lanterne nel Souk di Marrakech
Petali di rosa al Souk di Marrakech
I colori delle spezie al Souk di Marrakech

COSA FARE A PARTE PASSEGGIARE PER Il SOUK ???

 

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Jemaa el fna : teatro sul mondo

"Allahu Akbar" ... dall'alto dell'immenso minareto della Mosche Koutubia, che domina Marrakech, risuona la voce del Muezzin che richiama i fedeli alla preghiera ... il caldo torrido delle ore più caldo inizia ad affievolirsi e l'azzurro vivido del cielo marocchino inizia a tingersi di ocra. Il tramonto sta arrivando e gli incantatori di serpenti, gli ammaestratori di scimmie, le cartomanti e le tatuarici di henné sanno che la loro giornata,  o meglio, la loro parte nel grande spettacolo offerto ogni giorno da Jemaa el Fna, sta finendo. Mentre cala la sera nuovi attori salgono sul palcoscenico: il fumo sale dalle griglie delle bancarelle, è tempo di allestire le tavole e le panche dove mangiare lo street food marocchino, è tempo per i musicisti e cantastorie di far riecheggiare le note della musica berbera. Quando il sole cala definitivamente, ecco le luci accendersi e la gente raggrupparsi per danzare, giocare o semplicemente scambiare due chiacchiere...

 

Tutto quello che abbiamo appena provato a descrivere è lo spettacolo che ogni giorno va in scena a Jemaa el Fna, la grande piazza di Marrakech che caratterizza questa città come pochi altri posti al mondo sanno fare. "Riunione dei Trapassati" è il significato letterale di Jemaa el Fna, dove un tempo al posto di serpenti, scimmie e bancarelle avreste trovato le teste dei criminali appena giustiziati. 

 

Jemaa el Fna è un posto che non ha eguali al mondo, perché fa delle tradizioni e dell'unicità e imprevedibilità del genere umano la sua bellezza ed il suo fascino. Non c'è un giorno che possa essere uguale all'altro, semplicemente perché qui non si visitano monumenti ma si scopre una cultura ed un modo di vivere. Per andare alla scoperta di tutto ciò potete decidere se salire sul palcoscenico e mischiarvi alla marea di persone che popola Jemaa el Fna, oppure godervi il tutto da spettatori, dall'alto di una delle terrazze che la circondano bevendo un tè alla menta. Quello che è certo è che Jemaa el Fna non potrà non affascinarvi e farvi innamorare di Marrakech.

 

Tramonto su Jemaa el Fna
Marrakech e Jemaa el Fna

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Derb dabachi e rue sidi boulabada

In questo post abbiamo parlato del fascino di Marrakech e non c'è dubbio che molto del fascino di questa città sia dovuto ai costumi, alle tradizioni ed ai modi di vivere locali. Per quanto il souk e Jemaa el Fna siano posti davvero magici, la presenza di turisti è comunque cospicua e chiaramente rende meno autentica l'esperienza a Marrakech.

 

Se invece volete immergervi pienamente nel mondo della medina vi consigliamo di raggiungere Rue Sidi Boulabada passando da Derb Dabachi, una strada coperta ricca di piccoli negozietti che parte da Jemaa el Fna. In queste vie la presenza di turisti diminuisce man mano che ci sia allontana dalla piazza, ma potete stare tranquilli, la gente è intenta a fare le proprie cose  e non si curerà di voi; evitate solamente di fare troppe foto.

 

In queste vie, che noi percorrevamo obbligatoriamente per raggiungere il riad, si cammina tra piccole rosticcerie, convenient store, negozietti di elettronica, calzolai, macellai e persino gente che espone la sua merce seduta per terra (pentole, erbe, spezie, magliette, vestiti ... ). Uno spaccato un po' più autentico di Marrakech.

Rue Sidi Boulabada
Rue Sidi Boulabada a Marrakech


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